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| La masseria Solito in via Plateja. |
Si è svolto mercoledì scorso
presso la sede del Corriere del Giorno l'incontro del comitato per la Masseria
Solìto promosso dal centro studi "Cesare Giulio Viola". Alla riunione
erano presenti numerosi referenti di associazioni culturali del territorio
tarantino e cittadini interessati a mettere in atto un percorso di recupero e
valorizzazione della Masseria Solìto. L'obiettivo è quello di individuare,
insieme a enti locali e organismi competenti, le migliori strategie d'azione
funzionali al recupero statico-strutturale dell'edifico e a ricalibrare in modo
adeguato la sua prossima destinazione d'uso. Essa dovrà essere compatibile con
la conformazione della struttura, concordemente con il tessuto culturale,
storico e letterario di cui lo si vuole rendere testimonianza nuovamente
fruibile. Ciò in un'ottica di rivalutazione del manufatto in modo perfettamente
integrato nel moderno tessuto urbano di Taranto, con la sua peculiarità di
corpo di fabbrica tipico del suo periodo di costruzione. Si tratta quindi di
pensare il contenitore in relazione con altre testimonianze vicine della
temperie culturale di quel periodo, come ad es. la cripta del Redentore e le
ville comprese nella fascia tra via Istria e via Zara. Per arrivare a questo
sono stati individuati alcuni passi indispensabili, il primo dei quali già
messo in opera, ovvero comporre due gruppi (potenzialmente aperti
all'acquisizione di ulteriori competenze) che si occupino del recupero edilizio
e artistico dell'edificio ed un secondo dedicato alla raccolta della
documentazione inerente alla masseria nel corso della storia, nonché alla sua
destinazione d’uso. Prossimi passi saranno la verifica dello stato di degrado
del manufatto e l’acquisizione delle sue planimetrie al fine di realizzare il
progetto finale. La prossima riunione si svolgerà il 22 marzo prossimo.
di Daniele Nuzzi
di Daniele Nuzzi
