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mercoledì 1 giugno 2016

"SCENDIAMO IN PIAZZA A RIPRENDERCI LA CITTA’", un pomeriggio di partecipazione

Foto di Marco Stikatsovic.
Ieri è avvenuto qualcosa di importante a Taranto. Un gruppo di cittadini si è convocato per tornare a confrontarsi in piazza sul tema del cambiamento. L’Assemblea che ne è nata è stata un’onda di energia. Si è generata dal centro grazie alla voglia di partecipazione di ognuno ed ha fatto cerchi concentrici fino a toccare tutte le anime raccolte in quel cerchio di piazza Garibaldi. 

C’erano eterogeneità, volontà di aggregazione, riappropriazione di spazi comuni e tanta voglia di tornare protagonisti del dibattito politico cittadino.


L’impegno di non farci prendere da facili e prematuri entusiasmi dovrà essere massimo, ma tutto questo non può non emozionarci. Oggi è giusto raccogliere la bellissima sensazione di aver respirato sensibilità per il bene comune, condivisione, partecipazione, reale apertura.

lunedì 9 marzo 2015

SVILUPPO - Aree demaniali e beni comuni al centro di un incontro fra cittadini e Amministrazione comunale. Gli esempi di Manifatture Knos ed ExFadda.

Una fase dell'incontro di venerdì alla biblioteca Acclavio.
Cosa intende fare il Comune delle aree cedute dal Demanio e degli innumerevoli spazi pubblici abbandonati al degrado? con quale metodo procedere? quali le proposte da parte delle associazioni tarantine? Questi i caldi temi sollevati nell’incontro voluto venerdì scorso in biblioteca Acclavio dalla rete di associazioni Altre Economie per Taranto. Vi ha preso parte l’Amministrazione comunale, rappresentata dall’ass. al Patrimonio Di Gregorio, dall’arch. Netti, capo servizio dello stesso assessorato e dal consigliere di maggioranza Spalluto, apparso solo a inizio lavori e poi volatilizzatosi improvvisamente. Sono intervenuti anche rappresentanti di Manifatture Knos di Lecce e di ExFadda di San Vito dei Normanni, senza alcun dubbio le due esperienze più proficue in termini di recupero e riutilizzo di spazi pubblici in Puglia.

sabato 20 settembre 2014

SVILUPPO - Cambiare? si può. Gli esempi di Bilbao e Torino in un incontro all'ex Convento di San Francesco

Un momento dell'esposizione del sindaco di Bilbao, Areso.

Mercoledì si è tenuto presso la sede del polo universitario ionico dell’ex convento di San Francesco in Città Vecchia un incontro nell’ambito della XIX edizione della tre giorni estiva dell’associazione ‘La Città che Vogliamo’.

Il nome della giornata era parecchio significativo ed interessante ‘Città 2020: visioni strategiche’. Già, una visione strategica di cui Taranto avrebbe tanto bisogno per fare di questo momento di rottura un’autentica opportunità di rilancio, purtroppo ritardata da una classe politico-imprenditoriale più incline a vivere di rendite avvelenate, piuttosto che ad abbracciare un futuro comunque indifferibile. Ieri per l’appunto c’è stata l’occasione di ascoltare l’attuale sindaco di Bilbao, Ibon Areso e l’ex sindaco di Torino, Valentino Castellani, rappresentanti di due città che sono

giovedì 22 maggio 2014

COM'E' ANDATA - AdolescenDay, un soffio di aria fresca sulla città


Uno dei momenti dell'evento tarantino.
Grande soddisfazione per AdolescenDay, la IV Giornata degli Adolescenti nella nostra città.  In prima linea i nostri ragazzi a dimostrare che con le occasioni giuste e opportunamente coordinati, sono la vera risorsa su cui puntare per la ripresa e la speranza di un futuro diverso. L’avv. Mara Romandini, ideatrice dell’evento che si realizza in varie parti d’Italia, ha puntato tutto su di loro: non solo rendendoli protagonisti del concerto, delle performance artistiche, dei concorsi, dei momenti ludici ed educazionali, ma anche  dell’organizzazione. Numerose le attività che quest’anno hanno raccolto qui a Taranto partecipanti da tante altre città. Come è accaduto per l’A-Day Comics, il primo evento Cosplay di Taranto che ha radunato numerosi appassionati da tutta la Puglia. Un

venerdì 28 marzo 2014

TURISMO – Coesione e idee, così si prende in mano il futuro di Taranto

Ieri presso l’ipogeo De Beaumont-Bonelli del dott. Bellacicco, ha avuto luogo un altro degli appuntamenti promossi dall’associazione ‘Officine Taranto’. Stavolta la convocazione ha riguardato il mondo delle associazioni e delle realtà che hanno a cuore lo sviluppo turistico del nostro territorio.

Un momento dell'incontro di ieri.
Lo diciamo subito, le impressioni che abbiamo ricavato dall’incontro di ieri sono state più che positive, per diverse ragioni. Prima fra tutte è stato bello notare come, in nome dei contenuti, si sia riusciti ad andare oltre al facile accostamento di Officine Taranto col suo ispiratore Nardoni, sebbene i ragazzi che la muovono ne garantiscano assoluta indipendenza. Certo sarebbe stato assai più opportuno se questi Stati generali per la Città vecchia fossero nati in modo condiviso, piuttosto che dettati da un’associazione, ma questi incontri sono, comunque la si pensi, un’importante occasione di confronto. La massiccia partecipazione di ieri è un segnale importante, l’ennesimo che dimostra il fermento attivista dei movimenti cittadini, ed ha contribuito a buttare giù argini consentendo di abbozzare una costruzione di futuro ormai non più rinviabile. L’altro aspetto che, più di ogni altro ci ha dato fiducia, è che i problemi sono

mercoledì 26 marzo 2014

CITTA' VECCHIA - Manifesto per salvare l'Isola, partita la raccolta di idee


Ieri presso il salone dell’oratorio della chiesa di San Domenico ha avuto luogo il primo degli incontri promossi dall’associazione Officine Taranto, con l’obiettivo di dar vita ad un manifesto per il recupero dell’Isola. Oggi si replica con le attività produttive, domani con le associazioni.

L'intervento di Cosa durante l'incontro di ieri a S. Domenico.
Il tema toccato ieri è stato quello dell’urbanistica ed ha visto alternarsi diversi spunti interessanti, insieme a qualche altro dal sapore unicamente autoreferenziale, coi quali occorre ancora fare i conti quando si aprono confronti pubblici nella nostra città. Sono intervenuti rappresentanti di Confindustria, Associazione dei costruttori edili, architetti e tanti cittadini sensibili alla tematica proposta. Per qualche minuto si è affacciato anche l’assessore comunale al ramo, Cosa che, incalzato dalla platea, oltre a snocciolare qualche intervento in corso, ha dato interessanti anticipazioni sulle intenzioni dell'Amministrazione civica. A chi giustamente lamentava la chiusura dell’ufficio Risanamento Città Vecchia, anche in quanto messaggio di resa dato alla città, Cosa ha risposto come aveva già fatto con un comunicato di qualche giorno fa, e cioè che si è resa necessaria a causa della ridotta capacità di personale. L’Ufficio è passato sotto alla direzione Urbanistica ed Edilità, anche logisticamente, mentre verranno affidati a consulenti esterni i lavori che si riterranno utili alla causa. E’ su questo solco

sabato 8 febbraio 2014

COM'E' ANDATA - Il Convegno "Il futuro della memoria: Taranto, cultura, sviluppo" col Ministro Bray

Il convegno di questa mattina.
Conferenza di Confindustria sul "Futuro della Memoria", stamane in Università, ex convento di San Francesco. Tante le relazioni in programma, tutte interessanti anche se non sempre caratterizzate da proposte concrete. Importanti i riferimenti, fatti da diversi relatori, alla straordinarietà del nostro patrimonio archeologico ed architettonico: ricordarlo non è mai inutile (il Ministro Bray ha parlato del MArTa come di una delle raccolte archeologiche più importanti al mondo). Ecco alcune delle "novità" emerse dall'incontro: il soprintendente La Rocca, oltre a confermare la fine dei lavori al Museo entro l'anno, ha annunciato che è allo studio la realizzazione di un parco archeologico urbano che riprenda e valorizzi quello, in abbandono, di Solito unito al circuito delle tombe a camera, di prossima riapertura. Come già detto nell'intervista concessa a TargatoTa la scorsa settimana, sono in corso i lavori di restauro dell'ex convento di Sant'Antonio,

sabato 21 dicembre 2013

COM'E' ANDATA - Inaugurati i nuovi spazi espositivi del MArTà, il nostro resoconto

mercoledì 6 novembre 2013

TURISMO - Il recupero dell'origine spartana per esportare il marchio 'Taranto'

Il marchio spartano di Taranto proposto ieri (ph Mino Lo Re)

Una ricerca on line e un sondaggio internazionale. Sono queste le basi che hanno portato gli Artisti Uniti X Taranto a concludere che le bellezze di Taranto non riescono a tirarla fuori dalla simbiosi con l’Ilva, unico simbolo davvero riconosciuto aldilà dei nostri confini. Una fama triste e meritata, dal momento che qui si è superato ogni limite di decenza, legalità e moralità. Ma Taranto è anche altro: è cultura, è natura e arte. Non è possibile attendere di risolvere il problema dell’inquinamento, ancora in piedi in tutta la sua gravità, per poter provare a vivere di altro. Anzi, forse è vero proprio il contrario. Fin quando non si lavorerà seriamente per le alternative, non ci sarà mai vera emancipazione dai veleni (forse è proprio per questo che non se ne sono mai create). E' questa la volontà forte emersa ieri nella conferenza 'Indietro nel futuro' proposta da AUxT. Occorre partire subito, ad iniziare dalla constatazione che le attrattive della città non trainano, come dovrebbero e vorremmo, l’economia del territorio. Come per le fabbriche della morte, anche questa è una mancanza della politica nostrana, che da questa realtà trae sostentamento a danno dei tarantini. Bisogna

sabato 28 settembre 2013

COM'E' ANDATA - Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia, la giornata d'apertura


di Gianpiero Romano

mercoledì 1 maggio 2013

Il I maggio tarantino. Una giornata speciale, un altro tassello verso il cambiamento


A raccontare questa splendida giornata tarantina, fra stasera e domani, saranno in tanti e ben più titolati del nostro blog. Noi preferiamo farlo dopo aver passato l'intera mattinata sul prato di quella meravigliosa area che è il Parco archeologico della mura greche, di cui la città deve assolutamente tornare in possesso. Il perché è presto detto. Pomeriggio e sera apparterranno ai big della musica, saranno l'evento più importante che la città ricordi e non abbiamo alcun dubbio che riscuoteranno l'enorme successo che merita. Non c'è bisogno di aspettare la ciliegina su questa dolcissima torta per raccontare ciò che ci preme di più, cioè provare a descrivervi gli umori e le atmosfere di questo I maggio made in Taranto. Famiglie, biciclette, bambini, gente di ogni età e non solo di Taranto. Sorrisi, disponibilità, voglia di socializzare e una carica

venerdì 19 aprile 2013

CENTRO STORICO - 13 aprile, un bellissimo sabato 'normale'

Il giorno dopo l’ennesimo crollo registrato sull’Isola, frutto dell’incuria e dell’incapacità politica, ci piace tornare a parlare di quanto visto fra quei vicoli appena sabato scorso, quando la Taranto antica è stata animata da quattro eventi in rapida successione: il mercatino settimanale dell’artigianato Medusa (di cui abbiamo già parlato QUI),  un’esibizione di artisti di strada, la mostra organizzata da ArtistiUniti per Taranto nell’ex convento di San Francesco e la cena sociale del comitato dei Cittadini e lavoratori liberi e pensanti. Sulla nostra pagina facebook abbiamo pubblicato in diretta quanto stava accadendo nel Borgo antico, testimoniando la presenza di tanta gente intervenuta. Non è la prima volta che Taranto risponde agli ‘eventi’, però sabato le sensazioni sono state diverse dalle altre volte. Il perché sta in un aggettivo che è divenuto essenza per l’intera giornata isolana: ‘normale’. Sì perché gli artisti non sono stati i chiassosi ed eccelsi funamboli che ci si sarebbe aspettati,

lunedì 25 marzo 2013

COM'E' ANDATA - Le meraviglie di palazzo Delli Ponti nelle giornate FAI di Primavera

Qui e in basso le foto dello stupefacente
Ipogeo e del palazzo Delli Ponti.
Il fine settimana scorso, nell'ambito delle tradizionali "giornate FAI di Primavera", diversi tesori del nostro territorio si sono aperti agli occhi estasiati di tarantini e turisti. A Taranto è stato possibile ammirare palazzo Delli Ponti e il suo ipogeo funerario, sull'Isola, luogo che ha registrato un successo straordinario, con un flusso pressoché ininterrotto di visitatori in entrambi i giorni e nell'arco di tutte le fasce orarie. Grazie alle foto gentilmente inviateci dalla nostra Lea Cifarelli che vi mostriamo più in basso, non sarà necessario soffermarci troppo con le parole sul potenziale culturale e turistico della nostra città e sulal necessità di conoscerne l'enorme patrimonio storico-artistico, saranno le immagini  a farlo per noi e, ne siamo certi, non mancheranno di stupirvi...

QUI trovi i riferimenti al FAI Taranto.

domenica 24 marzo 2013

COM'E' ANDATA - L'iniziativa "Un polmone verde per la nostra città" di Ammazza che Piazza


Questa mattina si è svolta l’iniziativa “Un Polmone Verde per la nostra Città” a cura di Ammazza che Piazza – Taranto , gruppo spontaneo di Abitanti di Taranto , quest’oggi ha voluto presentare alla città intera e in particolare alle famiglie residenti della zona le attività di ripulitura e sistemazione dell’area adibita a verde pubblico Giardini Totò De Curtis ex Pineta di via Ancona. Quanto svolto nelle scorse settimane è stato raccontato e mostrato alle tantissime persone, uomini, donne e bambini che oggi hanno voluto condividere con noi questa domenica delle Palme. Tanto lavoro volontario incoraggiato e entusiasticamente sostenuto tramite l’autofinanziamento e le tante sottoscrizioni  raccolte durante le tante iniziative organizzate dal gruppo Ammazza che Piazza Taranto: studenti, operai, disoccupati, liberi professionisti che con spirito collaborativo e volontà a tradurre in pratica quotidiana e reale il sentimento di attaccamento e amore per la propria cultura e il proprio ambiente. Oltre alla ripulitura anche la

martedì 5 febbraio 2013

CULTURA - Partita l'avventura della Biennale BluCheradi


E’ iniziato con i migliori auspici il lungo percorso della Biennale BluCheradi: nei saloni della lega navale Italiana di Taranto si è svolta sabato la conferenza di presentazione di fronte ad un nutrito pubblico attento e partecipe: hanno relazionato il Prof. Robero Carlucci dell’Università degli studi di Bari, lo Skipper Alessandro Maruccia Presidente della Fondazione dal Mare, ed il dott. Vittorio Pollazzon Presidente di MondoMare Underwater. Tra i partners che appoggiano il progetto La Lega Navale Italiana, l’Assonautica  provinciale  e la U.I.S.P. I fondali del versante meridionale delle isole Cheradi conservano una ricca biodiversità e pertanto costituiscono un’area privilegiata da promuovere, tutelare e preservare: questo aspetto sarà trattato ed approfondito da un “tavolo di lavoro permanente” che ne  valuterà  le prospettive di sviluppo sia in termini turistico-ricreativi incentrati sulle discipline acquatiche,  sia in termini di ricerca scientifica e didattica sul campo. Nel contempo, nell’ottica di sensibilizzare l’opinione pubblica alla salvaguardia e tutela del Mar Jonio che ancora conserva intatte le prospettive di un riscatto ambientale e turistico il progetto BluCheradi intende accendere i riflettori  sulle risorse “nascoste” delle isole Cheradi ponendole al centro di un nutrito circuito di iniziative tra cui un cortometraggio didattico, un convegno di studi, una mostra fotografica ed un book fotografico. Qui di seguito il Trailer del cortometraggio subacqueo, on line su youtube.
Per ulteriori informazioni: dott.Vittorio Pollazzon Cell: 339.7120779e-mail: vittorio.pollazzon@tin.it
www.facebook.com/blucheradi.



venerdì 18 gennaio 2013

SVILUPPO - Tavolo per Taranto, tutti contenti per due briciole di aree demaniali


Si è chiusa martedì a palazzo Chigi la riunione del Tavolo Interistituzionale per Taranto voluto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Vi hanno partecipato Regione, Provincia e Comune, oltre ai ministri dell’Economia Grilli, dello Sviluppo Economico Passera, dell’Ambiente Clini e della Difesa Di Paola. Ecco con cosa sono tornati a casa i nostri eroi: ampia disponibilità da parte della Marina Militare a “prestare” alla città la Tac del suo ospedale militare, vecchio pallino del sindaco Stefàno; la cessione di una ventina di unità immobiliari non più utilizzate dalla Marina e quella dell’area dei Baraccamenti Cattolica, compresa fra via Di Palma e via Crispi. In sostanza si tratta di venti case, un parcheggio, il co-uso di parte dell’ospedale militare per aiutarci ad accertare i nostri tumori e di un teatro da rifare quasi completamente a spese nostre, salvo scoprire che magari c'è pure da bonificarlo. Intendiamoci, noi siamo felici per ogni pur piccola conquista per la città, ma stavolta sul tavolo c'era da pretendere il risarcimento per cinquant'anni di devastazione di un territorio e dei suoi abitanti, cosa di per sè impagabile, figuriamoci con un parcheggio e quattro case. E c'era soprattutto da riscrivere il futuro di Taranto, con richieste in grado di far invertire la rotta a una città sul baratro. Sinceramente proprio non comprendiamo i toni trionfalistici coi quali buona parte della stampa e dei rappresentanti locali hanno salutato l’accordo, che sembra piuttosto essere il solito specchietto per le allodole da campagna elettorale, con un teatrino messo in scena sull'asse già tracciato Monti-Bersani-Vendola, a Taranto condito in salsa pro-Ilva. Già, perché anche qui è il nòcciolo della questione.

giovedì 10 gennaio 2013

COM'E' ANDATA - La conferenza stampa di questa mattina del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti


Di seguito il comunicato diffuso dal Comitato qualche ora dopo la conferenza stampa di questa mattina al circolo Magna Grecia di via Zara. Un manifesto di intenti che sposiamo in toto anche noi.

Sono passati più di venti giorni da quando la nostra città si è mobilitata per manifestare contro il decreto “Salva-Ilva”. Da allora la situazione non è che peggiorata. L’area a caldo dell’Ilva spa, la più inquinante, non ha mai smesso di produrre. Parte del materiale prodotto nello stabilimento di Taranto, continua ad essere spedito per essere lavorato negli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, mentre molti operai dell’area a freddo di Taranto sono forzatamente tenuti a casa. Stato ed amministrazioni, responsabili di aver creato questa situazione, tutelando esclusivamente il profitto a discapito di salute e lavoro, hanno approvato la legge Salva-Ilva. Tale legge ha creato solo dubbi, per cittadini ed operai.
I cittadini continuano ad essere esposti alle emissioni inquinanti che danneggiano la loro salute. Taranto vanta il triste primato di > come confermato da dati ufficiali stilati dall’Università degli studi di Bari. Nessuna azione di prevenzione primaria a tutela della vita è stata tuttora messa in atto. Sugli operai gravano inoltre l’esposizione diretta ad agenti inquinanti, alle fibre di amianto, diffuse pressoché ovunque nello stabilimento anche prima del tornado, ed un continuo stato di incertezza lavorativa. Il governo non ha mai fatto cenno alle sue responsabilità derivanti dalla gestione dello stabilimento durata ben 35 anni. Inoltre, non ha manifestato alcuna volontà di bloccare, anche solo in via cautelativa, i beni della famiglia Riva prima che tutto possa sparire nel nulla. L’unico impegno che aveva assunto con la legge salva-Ilva, la nomina del Garante incaricato di vigilare sull’attuazione dell’AIA, è stato ampiamente disatteso. Sono infatti decorsi i termini da loro stessi stabiliti.

mercoledì 19 dicembre 2012

AMBIENTE - Taranto indignata, Taranto da nascondere


Di seguito il comunicato diffuso dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti riguardo al vergognoso silenzio dei media nazionali sulla grande manifestazione di sabato scorso.
Il 15 Dicembre 2012 la città di Taranto è stata protagonista del corteo per una "TARANTO LIBERA". Decine di migliaia di persone hanno manifestato la propria contrarietà al vergognoso decreto salva - Ilva ed al sistema capitalistico che da decenni condanna la città a pattumiera d'Italia. Una città assediata dall’inquinamento dove in un raggio di 30 km si concentrano industrie altamente inquinanti come Ilva, ENI e Cementir. Non meno pericolose risultano la Marina Militare, gli inceneritori di rifiuti pericolosi e non, e le discariche per lo smaltimento anche di rifiuti speciali. 
Il 15 Dicembre TARANTO ha rivendicato per l’ennesima volta i diritti ineludibili della SALUTE, dell'AMBIENTE e del LAVORO "NON A TUTTI I COSTI". Un corteo senza eguali in termini di partecipazione nella storia della nostra città. Un fiume di vita fatto di bambini, donne, uomini, operai, studenti, disoccupati, professionisti, precari, pensionati e lavoratori tutti. Non sono mancate la solidarietà e la partecipazione di delegazioni di associazioni, gruppi e movimenti, giunte da ogni parte d’Italia per rafforzare l’urlo di denuncia di un vero e proprio genocidio. Ringraziamo queste realtà che hanno condiviso il cammino dei tarantini guidati da un apecar. Non solo ambientalisti dunque, ma una città intera che ha marciato pacificamente ed ininterrottamente per ore, ricevendo il supporto dei commercianti i quali hanno tenuto abbassate le saracinesche al passaggio del corteo. Questa colorata ed energica manifestazione è stata assolutamente IGNORATA dalla maggior parte dei media nazionali che non hanno dato spazio ad una città in mobilitazione come se quelle decine di migliaia di persone fossero già morte. 
Una città pericolosa Taranto in questo momento ed in questo paese. Scomoda per chi crede che risolvere questioni così complicate quanto dannose significhi creare leggi che trasformino d’incanto in normalità i guai con cui la gente comune è costretta a continuare a convivere, per legge. Legge contro la legge. C’è chi non trova migliore soluzione che nascondere continuamente la polvere sotto al tappeto, ma è polvere da sparo. Taranto è una miccia e non va mostrata.
DECINE DI MIGLIAIA le persone consapevoli, IGNORATE da quelli che dovrebbero essere gli amplificatori di realtà a livello nazionale, che hanno gridato la propria rabbia ed il proprio dolore per la perdita di altrettante decine di migliaia di vite. I manifestanti sono stati capaci di dimostrare l'inutilità di un massiccio dispiegamento di forze dell'ordine in tenuta antisommossa giunte da ogni parte d’Italia. UN ULTERIORE SPRECO DI DENARO PUBBLICO. A fronte di quanto accaduto, ma sarebbe meglio dire di quanto non accaduto, sono risultati infondati i timori del ministro dell'interno Cancellieri sul "rischio di ordine pubblico". Taranto ha dato un grande esempio di civiltà ad un'intera nazione, un segnale positivo che in quanto tale non fa notizia in questo paese in cui l'informazione pre-natalizia è incentrata su presepi, vacanze, panettoni, ricette e shopping.
Noi, cittadini e lavoratori liberi e pensanti, dichiariamo il nostro SDEGNO nei confronti dei canali di informazione che hanno VOLUTO TENERE NASCOSTA la marcia di un popolo vittima della corruzione di chi avrebbe dovuto tutelare i nostri interessi ed invece li ha svenduti. Non c’è ambito che non sia stato corrotto dal sistema Ilva per ucciderci prima ancora di essere morti. Nelle intercettazioni raccolte dalla magistratura figurano le istituzioni ad ogni livello: l’imprenditoria, le forze dell’ordine, gli organi di informazione locale, sindacalisti, religiosi.
TUTTI hanno venduto ciò che non gli apparteneva: Taranto e le vite dei tarantini. Esprimiamo risoluta INDIGNAZIONE per quelle realtà redazionali che non fanno altro che divulgare le peggiori qualità dell'ignoranza umana. Proviamo profonda VERGNOGNA per tutte quelle tv e giornali che non hanno scelto come proprio padrone il lettore. In un paese democratico i giornalisti e le pecore sono cose differenti. Qui le pecore che si trovano in un raggio di 20km dall’Ilva le abbattono. Per questo i vostri inviati se ne sono tenuti alla larga?

Qui di seguito i linka ai video che dimostrano quanto scritto:

Il giornalismo esiste solo nella misura in cui significa "antipotere". H. Beuve-Méry

Taranto, 18/12/2012 - Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti

domenica 11 novembre 2012

COM'E' ANDATA - Presentata "Taranto Libera", l'urlo di una città che si ribella


Il logo di Artisti Uniti x Taranto.

Domenica 11 Novembre 2012 presso il Teatro Ariston di Taranto si è svolta la presentazione ufficiale della canzone e del video “TARANTO LIBERA”. Una sala gremita da un pubblico estremamente variegato: tanti bambini, tante madri e donne, tante organizzazioni che, forse per la prima volta, si uniscono per l’obiettavo comune di urlare all’unisono la battaglia di questa città che finalmente si ribella al ricatto del capitalismo industriale che ha trasformato Taranto ed il suo territorio nella Černobyl' italiana del nuovo millennio. “TARANTO LIBERA” è il frutto di "Artisti Uniti X Taranto (Aut)", un progetto nato per associarsi alla Taranto che ha scelto di non tacere più la propria indignazione, di ribellarsi all'infamia della malattia, della morte, del ricatto occupazionale, della povertà indotta ma anche e soprattutto di insorgere contro l'ignoranza cieca, prima causa dell'auto denigrazione e origine di ogni male. Un progetto gravido di speranza che guarda al domani con fiducia e con la certezza che, con l'impegno di tutti, si potranno correggere gli errori e gli orrori del recente passato e creare le basi per un futuro radioso del quale poter essere indistintamente protagonisti. Questo è il sentimento comune che ha portato la parte creativa della città a realizzare un progetto, una canzone e relativo video, interpretata da trenta preziose personalità artistiche tarantine e supportata da un équipe di professionisti (compositori, arrangiatori, attori, registi, fotografi, grafici) e studi professionali che hanno prestato la loro opera gratuitamente. Apre la scena Marco De Bartolomeo, ideatore del progetto, che sul palco esordisce nel ricordare quanto sia importante essere lì “come è importante esserci sempre per denunciare una strage di stato che vede bambini morti, bambini mai nati e tante morti bianche a causa dell’industrializzazione senza regole: una BESTEMMIA per un paese civile” e ricorda tutte le alternative che la città di Taranto ha e che vertono in uno stato di abbandono assoluto e voluto. Una storia che, purtroppo, si ripete: una città schiava dei momenti storici e dei grandi poteri che, man mano, ne hanno definito l’identità. Poi… si spengono le luci, il silenzio regna sovrano: partono immagini, musiche e volti che aprono il cuore dalla gente presente in sala. Un video, trenta voci che subito emozionano e che rappresentano l’unione e la gioia di ritrovarsi nella lotta comune per LIBERARE quel bene prezioso chiamato TARANTO. Questo video-canzone è un’idea, una prova dei tanti modi di amare questa cittàTanti volti commossi ma soprattutto consapevoli di un possibile e inevitabile futuro migliore che già ci appartiene e che dobbiamo alle future generazioni. Tanti gli applausi e gli interventi succeduti che rappresentano, tutti e ognuno con la propria individualità, una presa di coscienza unitaria, una battaglia contro i poteri politici e parastatali che non vedrà fine. Un progetto che nasce in perfetta armonia e comunione con tutte le associazioni e comitati che da tempo lottano per una Taranto nuova, una Taranto depurata dalla surreale diatriba tra salute e lavoro, una Taranto capace di rinnovarsi strizzando l'occhio alle sue tradizioni e al suo "antico", una Taranto capace di ritrovare l'amor proprio di chi le regalò fama e gloria, una Taranto unita, una TARANTO LIBERA! Orgogliosi di far parte di questo RISVEGLIO DEI CUORI.
Sia il brano che il relativo video, sono divulgati in forma assolutamente GRATUITA sui canali SOCIAL, guardalo QUI.  Artisti Uniti x Taranto è su facebook (clicca QUI) e twitter (QUI), indirizzo mail artistiunitipertaranto@gmail.com.
di Valentina Castronuovo