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martedì 5 giugno 2018

Al via Medimex Taranto fra incontri, proiezioni, concerti. La musica è sempre più di casa a Taranto.



Questo il programma completo del Medimex a #Taranto
7 GIUGNO
☛ Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III
20:30-21:10 – Roni Size
21:20-22:00 – Metá Metá
22:30-00:00 – Kraftwerk 3-D
☛ Molo Sant’Eligio
00:00-02:00 – Dj Gruff e Gianluca Petrella
8 GIUGNO
☛ Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III
20:30-21:10 – Casino Royale
21:20-22:00 – Roy Paci
22:30-00:00 – Placebo
☛ Molo Sant’Eligio
18:00-20:00 – Showcase INDIE/ROCK
20:30-22:30 – Sziget & Home Sound Fest + guest Middlemist Red
00:00-02:00 – Dj Set Mangaboo
9 GIUGNO
☛ Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III
20:30-21:10 – Canzoniere Grecanico Salentino
21:30-22:00 – E Green, Fido Guido, Zakalicious
22:20-00:00 – Raffo Fest con Nitro
00:15-01:30 – Daddy G (Massive Attack) Dj Set
☛ Molo Sant’Eligio
14:00-16:00 – Showcase JAZZ
18:00-20:00 – Showcase WORLD
20:30-22:30 – Rec’n’play Contest
22:45-23:00 – Vincitore del Gazzetta Contest
00:00-02:00 – Dj Set

giovedì 4 gennaio 2018

Due anni dalla riforma Franceschini, primi bilanci per Taranto

Quando fu annunciata la riforma sull’organizzazione di musei e Soprintendenze, voluta dal Ministro Franceschini, si poteva solo ipotizzare quale disegno ci fosse a ispirarla. Provando a leggere fra le pieghe degli interventi previsti, e poi attuati, denunciammo subito che la nostra città ne sarebbe potuta uscire penalizzata, spiegandone i motivi. Oggi possiamo iniziare a trarre le prime conclusioni osservando come siano andate effettivamente le cose, non prima però di ricordare cosa abbia previsto tale riforma.

Si tratta sostanzialmente di due provvedimenti: a) l’autonomia gestionale ed economica per venti grandi musei nazionali (poi divenuti trentadue) con la nomina, tramite bando, di altrettanti direttori-manager e b) la riorganizzazione delle Soprintendenze (QUI il decreto del MiBACT del 23 gennaio 2016).

venerdì 29 dicembre 2017

MArTa, due provvedimenti un po' frettolosi mettono in imbarazzo il museo tarantino

Vivaci polemiche e un certo imbarazzo stanno suscitando due recenti azioni del Museo Archeologico Nazionale di #Taranto, forse realizzate con qualche leggerezza di troppo.

Ci riferiamo in particolare all'emissione di un avviso pubblico per la selezione di un addetto stampa, subito ritirato in autotutela, che per la specifica attività professionale richiesta non prevedeva fra i requisiti necessari quello di essere iscritti all'Albo dei Giornalisti, in ciò provocando una dura presa di posizione da parte di AssoStampa. L'altro documento è una Determina del 7 novembre scorso con la quale, a seguito di un finanziamento ottenuto dal Ministero, si dà avvio ad una procedura negoziata per la programmazione di un videogioco didattico con, unico soggetto invitato, una impresa sociale. Si tratta dell'associazione culturale "TuoMuseo", con sede a Milano, già impegnata con successo nella realizzazione di prodotti simili: il game "Father and Son" commissionato dall'Archeologico di Napoli (in foto). Forse l'esigenza di accelerare al massimo i tempi deve aver spinto i vertici del MArTa ad optare per quella che è de facto una assegnazione diretta, ma non nascondiamo che avremmo di gran lunga preferito l'emissione di un regolare bando di gara per il conferimento di questo incarico. Difficile credere infatti che "l'unico Operatore Economico in possesso del necessario know how", come si afferma nella Determina, fosse l'impresa assegnataria, senz'altro dalle indubbie capacità, ma che pure è stata fondata solo nell'aprile del 2016.



Qui la Determina con cui si dà avvio alla procedura negoziata per la realizzazione del videogame didattico http://www.museotaranto.beniculturali.it/addMEin/_att/Determina%20n.46%2007-11-2017.pdf.

giovedì 13 luglio 2017

TRE DOMANDE A… Eva Degl’Innocenti, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Eva Degl'Innocenti, l'archeologa toscana che da dicembre 2015 dirige il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, ci ha concesso una lunga intervista anticipando le linee di sviluppo del prestigioso Istituto cui è a capo, oggi al centro di un rinnovato interesse nel dibattito cittadino.



 1. Direttrice, facciamo il punto sulle iniziative in corso. Il Museo ha ottenuto un finanziamento di 2.507.000 euro per il progetto “MArTA 3.0”, destinato alla digitalizzazione del patrimonio archeologico e alla realizzazione di nuovi apparati multimediali.

Il progetto “MArTa 3.0” è in corso. In questo momento stiamo finalizzando i vari capitolati tecnici delle prossime gare; la prima, relativa alla progettazione definitiva, è stata espletata. Un team di professionisti esterni coadiuva il RUP (responsabile unico del procedimento) che sono io per stilare insieme il disciplinare ed il contenuto dei vari capitolati tecnici.

giovedì 8 giugno 2017

Tornano ad aprirsi i siti archeologici della città, ecco le novità

Inaugurato ieri sera il percorso archeologico urbano di #Taranto. Dopo una breve cerimonia, alla presenza della Soprintendente e di alcuni funzionari e dirigenti del Comune, il folto pubblico intervenuto - circa un centinaio di persone - ha potuto visitare tre dei nove siti che attualmente costituiscono il circuito, raggiunti tramite bus navetta messi a disposizione dall'Amat. I lavori di valorizzazione, durati quasi due anni, hanno interessato sia monumenti mai aperti al pubblico, come l'importante ipogeo sotto la Chiesa del Sacro Cuore (in foto) e l'area archeologica di Collepasso, che alcune delle tombe più monumentali della necropoli greca, quest'ultime in passato già fruibili, sebbene con ridotta continuità. La notizia è, ovviamente, oltremodo positiva, poiché consente di diversificare ed arricchire l'offerta culturale cittadina legata all'archeologia, potenzialmente di straordinario interesse, ma ancora limitata nel numero

giovedì 16 marzo 2017

Scienze dei beni culturali verso la chiusura, altra mazzata sulla città


Nel disinteresse pressoché totale, in primo luogo quello della politica, sta per calare il sipario sul Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali, che ha da poco iniziato l'ultimo semestre di lezioni per l'unico anno di insegnamento ancora attivo, il terzo. Così, mentre si continua a vagheggiare la nascita di non meglio precisate "Scuole di Alta Formazione" da calare nell'assoluto deserto di istituzioni universitarie affini, si perde una triennale che pure ha contribuito alla preparazione di diverse centinaia di giovani, quanti sono i laureati nella sede di #Taranto dal 2002 - anno di nascita - ad oggi. In un settore, quello dei Beni Culturali, che a parole si definisce "strategico" per la rinascita della città, ma che nei fatti sconta la perdita

martedì 28 giugno 2016

CITTA' VECCHIA - Concorso di idee per l'Isola, ecco il bando

La schermata del sito Open Taranto di Invitalia
Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) voluto dal Governo per rilanciare #Taranto (…) ha previsto un bando internazionale di idee per la Città Vecchia. Il bando, che come l’intera operazione del CIS sulla città verrà gestito dalla controllata di Stato Invitalia, è uscito qualche giorno fa. Queste le principali indicazioni che vi sono riportate: i concorrenti devono essere guidati da un architetto o da un ingegnere (nel ruolo di capogruppo) ed unirsi obbligatoriamente in un Gruppo di lavoro multidisciplinare che abbia al suo interno almeno un professionista esperto sui temi della rigenerazione urbana e dello sviluppo locale. Per parteciparvi occorre registrarsi al sito www.invitaliafornitori.it, in cui sono presenti tutti i documenti del concorso. Si compila un dossier di presentazione del team di lavoro e dell’idea da proporre e si avrà accesso ad una fase di preselezione che circoscriverà le idee a 20. 

domenica 10 gennaio 2016

CULTURA - 2016 anno Paisielliano, Taranto si prepara a rendere onore al grande compositore

[#CULTURA #Taranto] Nel 2016 ricorre il bicentenario della scomparsa del grande compositore tarantino Giovanni...

Posted by Targato TA on Sabato 9 gennaio 2016

mercoledì 6 gennaio 2016

CITTA' VECCHIA - Iniziato il restauro di Palazzo Santa Croce e arrivano già le prime scoperte

La Diocesi di #Taranto ha avviato degli interventi di restauro a Palazzo Santa Croce, ex edificio nobiliare alle spalle...

Posted by Targato TA on Mercoledì 6 gennaio 2016

giovedì 3 dicembre 2015

lunedì 19 ottobre 2015

CULTURA - Taranto nella puntata di Ulisse di sabato scorso

Ecco la puntata di "‪#‎Ulisse‬" dedicata alla parte meridionale della Puglia, andata in onda ieri. Giorni fa avevamo espresso i nostri timori in merito alla possibilità che ci fosse destinato poco spazio; dopo la visione del programma dobbiamo però riconoscere che la durata dei servizi dedicati a Taranto è stata congrua, forse perfino maggiore che nelle nostre aspettative più ottimistiche. Se una critica si può fare è però in merito alle scelte tematiche. Bene i servizi sui delfini e le cozze, ma ancora troppo poco lo spazio dedicato al patrimonio culturale della cittá, nonostante i riscontri entusiastici che il MArTa ha suscitato nella stessa redazione del programma. Solo un cenno per il Castello Aragonese, città vecchia pressoché dimenticata; in compenso però un lungo servizio dedicato alla Marina Militare, francamente evitabile. Certo, noi

sabato 29 agosto 2015

CULTURA - Paisiello Festival, dal 4 settembre la XIII edizione

Dal 4 al 18 settembre il ricco cartellone di eventi e concerti organizzato dagli Amici della Musica A. Speranza. Un festival e tante idee per farne attrazione culturale d'eccellenza.

Giunge alla XIII edizione il prestigioso "Paisiello Festival", perla di cultura nel nostro territorio. Dal 4 al 18 settembre prossimi eventi e concerti di grande spessore si alterneranno sul palco allestito nel chiostro dell'ex convento di San Francesco, in Città Vecchia, con qualche serata anche ad Arco Paisiello e sulla terrazza dell'Akropolis ed un'estemporanea urbana in piazzetta Monteoliveto. Non solo, perché il 14, sempre nell'ambito della manifestazione, è previsto anche un interessante incontro presso Sant'Andrea degli Armeni, in piazzetta Monteoliveto, in cui verrà presentato un progetto per la musealizzazione di casa Paisiello. Vecchio pallino dell'associazione "Amici della Musica Arcangelo Speranza" e di tutti coloro i quali aspirano ad una città imperniata sulle sue autentica ed indiscutibili vocazioni culturali. Sarebbe ossigeno per l'Isola e per la città ed un primo passo

venerdì 28 agosto 2015

CULTURA - La Jeune Tarentine, testimonianza della grandezza culturale della Taranto antica

La Jeune Tarentine custodita nel Musée d'Orsay a Parigi.
Quando si parla della #‎Taranto‬ antica e di ciò che hanno significato per l’Occidente la sua cultura e le sue produzioni artistiche, il pensiero corre inevitabilmente alle migliaia di reperti della città greca che affollano musei e collezioni di tutto il mondo.
Ma c’è un’opera che, sebbene non realizzata a Taranto e nemmeno mai passata dai “Due Mari”, è ugualmente straordinaria testimonianza di grandezza per la nostra città. La statua che vedete in foto, scolpita in marmo dallo scultore neoclassico Alexandre Schoenewerk nel 1871, si intitola "La Jeune Tarantine" (la giovane tarantina). Si ispira ad un poema

lunedì 9 marzo 2015

SVILUPPO - Aree demaniali e beni comuni al centro di un incontro fra cittadini e Amministrazione comunale. Gli esempi di Manifatture Knos ed ExFadda.

Una fase dell'incontro di venerdì alla biblioteca Acclavio.
Cosa intende fare il Comune delle aree cedute dal Demanio e degli innumerevoli spazi pubblici abbandonati al degrado? con quale metodo procedere? quali le proposte da parte delle associazioni tarantine? Questi i caldi temi sollevati nell’incontro voluto venerdì scorso in biblioteca Acclavio dalla rete di associazioni Altre Economie per Taranto. Vi ha preso parte l’Amministrazione comunale, rappresentata dall’ass. al Patrimonio Di Gregorio, dall’arch. Netti, capo servizio dello stesso assessorato e dal consigliere di maggioranza Spalluto, apparso solo a inizio lavori e poi volatilizzatosi improvvisamente. Sono intervenuti anche rappresentanti di Manifatture Knos di Lecce e di ExFadda di San Vito dei Normanni, senza alcun dubbio le due esperienze più proficue in termini di recupero e riutilizzo di spazi pubblici in Puglia.

giovedì 26 febbraio 2015

SVILUPPO - Albo e Consulte, il Comune mortifica le forme di partecipazione popolare

Albo delle associazioni e dei movimenti locali e Consulte tematiche per lo sviluppo del territorio sono strumenti di partecipazione popolare per la costruzione delle politiche di sviluppo della città, ma a Taranto le resistenze politiche sono ancora molto forti. Ne abbiamo proposto l'adozione già cinque anni fa ma ancora nulla, ecco la nostra esperienza e il perché li consideriamo strumenti fondamentali di democrazia.


Da tempo abbiamo proposto a questa Amministrazione comunale, fra le altre cose, di dotarsi di un Albo delle libere forme associative e di Consulte tematiche in vari ambiti di sviluppo della città. Si tratta di strumenti già in vigore in moltissime città italiane, che agevolano la partecipazione attiva dei cittadini alla costruzione di politiche di crescita del territorio. A che punto siamo? dalla prima richiesta ufficiale, formalizzata ormai cinque anni fa, poco o nulla si è mosso. Lo scorso anno fummo ricevuti dalle commissioni comunali competenti in materia, ossia Affari Generali e Servizi, occasione nella quale illustrammo ragioni e obiettivi della nostra proposta. Poi altri incontri con dirigenti e amministratori, fra quelli armati di maggiore volontà, anch’essi però costretti a fare i conti con una scarsissima volontà politica di aprirsi alla trasparenza e alla

martedì 20 gennaio 2015

TRE DOMANDE A… il prof. Emanuele Greco, direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene

Il prof. Emanuele Greco.

Targato TA torna a occuparsi di archeologia e lo fa contattando uno dei più insigni studiosi della materia, il professor Emanuele Greco. Con la consueta formula delle “tre domande” gli abbiamo chiesto delle potenzialità ancora inespresse della ricerca in città e del ruolo che può svolgere il Museo Nazionale, anche alla luce della recente riforma del MiBACT.
Tarantino, formatosi fra Bari, Roma e Heidelberg, Emanuele Greco ha insegnato nelle Università di Salerno e Napoli. Durante la sua attività accademica si è dedicato soprattutto ai temi della topografia e dell’urbanistica nel mondo greco, pubblicando numerosi studi sulla colonizzazione in Occidente. Ha condotto importanti missioni di scavo a Sibari, Poseidonia, Laos ed avviato un programma di ricerca proprio su Sparta, madrepatria di Taranto.
Dal 2000 dirige la prestigiosa Scuola Archeologica Italiana di Atene.

Professor Greco, Lei vanta una lunga attività di ricerca sul campo, sia in Italia che in Grecia. In una città come Taranto, nella quale le esigenze della vita urbana contemporanea devono per forza di cose convivere con quelle dell’archeologia, gli interventi sul territorio si limitano da sempre ai soli scavi preventivi o “di emergenza”, in relazione ai tanti cantieri edili. Le note ristrettezze economiche cui sono costretti gli enti di tutela, nonché l’assenza di radicate istituzioni universitarie, impediscono per il momento il varo di una vera programmazione, finalizzata, per quanto possibile, alla comprensione della realtà urbana antica nel suo complesso. Eppure Taranto può ancora offrire occasioni di non poco conto, potenzialmente utili non solo alla ricerca scientifica ma anche al recupero di interessanti monumenti da visitare. Da Villa Peripato all’ex mercato coperto, passando per i giardini dell’ospedale militare fino alle aree extraurbane di Satùro e della chora, quali potrebbero essere a suo avviso le priorità e che strumenti sarebbe utile adottare affinché agli scavi faccia poi seguito un non meno importante piano di gestione e fruizione?

R/  Le rispondo con il richiamo alla memoria di un episodio da me vissuto oltre 20 anni fa. A quel tempo il mio caro amico Ezio Stefàno era senatore e si fece promotore di un disegno di legge che, sulla falsa riga di quello di Roma Capitale, prevedeva un forte stanziamento a favore dell’archeologia tarantina. Ezio venne con Lucio Pierri (entrambi con me ex alunni dell’Archita) a trovarmi a Paestum e ne parlammo a lungo. La concordia era totale nell’individuare come area da esplorare in via prioritaria tutta la fascia nord della città, quella che affaccia sul Mar Piccolo e che è occupata dalle installazioni della Marina: si tratta di 70 ettari di città antica, un autentico polmone nel quale potrebbero convivere cultura e verde, due valori oggi latitanti. Naturalmente sarebbe un progetto da realizzare in tempi abbastanza lunghi ma non biblici. A parte le emergenze oggi regolabili con la legge sull’archeologia preventiva sarebbe questo un raro straordinario caso di scavo programmato in una città moderna con tanto di passato, come si vede solo a Roma.

I giardini dell’ex Villa Capecelatro, ora all’interno
dell’ospedale militare.
La prossima inaugurazione degli spazi al secondo piano del Museo Nazionale, prevista per il mese di aprile, riconsegnerà al patrimonio della Nazione una delle raccolte archeologiche più rilevanti, dopo lunghi anni di interminabili cantieri ed aperture parziali. Conclusasi questa impegnativa fase, è necessario adesso uno sforzo ulteriore affinché la straordinaria istituzione museale possa registrare numeri adeguati alla sua importanza, in termini di visitatori. Ritiene che la Fondazione “Taranto e la Magna Grecia”, della quale è stato presidente, possa svolgere un ruolo in tal senso?

R/  Mi sono dimesso dalla presidenza della Fondazione innanzitutto per rispetto della istituzione quando ho verificato due cose: la difficoltà a dirigere nello stesso tempo la Scuola Archeologica Italiana di Atene e la Fondazione Taranto per ovvi problemi logistici e poi quando mi sono reso conto che era molto difficile attuare quel programma da me vagheggiato (si tratta veramente di un sogno!) cioè avere unità di intenti tra la Fondazione e l’istituto Magna Grecia, che versa in difficoltà estreme, che a stento riesce ad organizzare i Convegni, ma che rimane arroccato in una politica tradizionale che dopo oltre mezzo secolo ha bisogno di rinnovamento. Quanto al Museo se leggete bene la legge la funzione di rilancio sarà affidata a manager che devono far fruttare il bene. Il ruolo delle istituzioni culturali che lei sollecita sarebbe quello di non ridurre tutto solo al guadagno (esecrabile come dicevano gli Antichi) ma di affiancare all’utile anche autentici valori culturali. Il Museo non deve esibire pezzi belli, deve raccontare storie. Anni fa avevo proposto di realizzare qualcosa che in Italia non esisteva, il Museo della Storia della Città (oggi esiste solo a Bologna). Ma mi scontrai con un ottuso funzionario, la cui scempiaggine è ben nota a tutti.

La recente riforma del Ministero, ancora da valutare nella sua reale portata, inserisce il MArTa fra i venti musei italiani dotati di autonomia contabile ed amministrativa. Un riconoscimento importante, destinato a caricare di responsabilità ulteriori una istituzione verso la quale l’opinione pubblica guarda con sempre maggiore interesse come ad un possibile volano per la rinascita e la riconversione della città in chiave culturale e turistica. Dal suo punto di osservazione “privilegiato”, sebbene esterno, giudica positivamente queste novità?

R/  La riforma Franceschini produce una vera rivoluzione copernicana: possiede molti elementi positivi ma ingenera nel contempo qualche perplessità (la separazione dei Musei dalle Soprintendenze, in Italia difficile da immaginare per evidenti ragioni storiche). Comunque è bene che la riforma parta; rimandiamo il giudizio, vediamo in pratica quali effetti produrrà. Che il Museo sia qualcosa su cui puntare è fuori di dubbio, ma bisogna metterlo in sintonia con i desideri e le pulsioni del pubblico, che mutano velocemente. Nella civiltà delle immagini e del virtuale il Museo non è più una esibizione di oggetti destinata alla borghesia colta, con didascalie a volte difficili ad essere comprese in mancanza di una cultura specifica, ma deve mettere tutto il pubblico, in quella condizione di benessere intellettuale prodotto dall’arricchimento culturale che prova uscendo dal Museo chi è contento di aver appreso qualcosa che non conosceva prima, e di aver capito.