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venerdì 17 ottobre 2014

TRE DOMANDE A... - Le prospettive del porto nella nostra intervista al Presidente dell'Autorità Portuale, Sergio Prete

Sergio Prete, presidente dell'AP di Taranto.
Il porto è una delle leve per modificare radicalmente l'economia tarantina. Per questa ragione lo spostamento delle linee di traffico di Evergreen, i contenziosi legali finalmente risoltisi e la distrazione dei fondi operata dalla Regione rispetto al Distripark hanno creato e creano qualche apprensione in tutti noi. Di tutto questo abbiamo parlato col presidente dell'Autorità Portuale di Taranto, l'avv. Sergio Prete, col quale abbiamo affrontato anche il tema delle prospettive turistiche e commerciali del nostro scalo marittimo. All'orizzonte un interessante collegamento con la Sicilia e la trattativa ancora in piedi con la Marina per fare della banchina ex Torpedinieri un terminal croceristico.

Presidente, innanzitutto le chiediamo qual è la ragione per la quale si concedono i moli in esclusiva ad una sola azienda e per tanti anni, piuttosto che renderli pubblici e accogliere

mercoledì 16 ottobre 2013

SVILUPPO - Taranto sempre più meta di navi da turismo

giovedì 21 marzo 2013

PORTO – L’autorità portuale guarda al traffico passeggeri, Taranto alla fiera crocieristica di Miami


La scorsa settimana l’Autorità Portuale di Taranto ha partecipato, per la prima volta nella sua storia, alla quattro giorni del Seatrade Cruise Shipping di Miami. Si tratta del più importante appuntamento a livello internazionale per il settore crocieristico che, non a caso, si svolge nella sede del porto col più alto traffico di navi da crociera del mondo. Vi ha partecipato col presidente Sergio Prete, insieme alle consorelle di Brindisi e di Bari-Levante, per rappresentare la Puglia in modo unitario. Lo stesso Prete intende discuterne gli esiti con gli enti pubblici e privati locali dato che, come ha avuto a dichiarare testualmente, si sono registrati “significativi i riscontri da importanti operatori internazionali, soprattutto con riferimento all’individuazione di nuove destinazioni”. Dichiarazioni che per la verità risultano un po’ generiche, dal momento che non viene chiarito il ruolo del nostro porto, ma che probabilmente sono sintomatiche della prudenza con cui Prete vuole aprire spiragli commerciali per il porto di Taranto. Accanto all’opportunità di presentare la Puglia come soggetto unico agli investitori, occorre infatti pensare che

mercoledì 6 febbraio 2013

PORTO – Accordo fra Basilicata e Autorità Portuale, è Taranto il porto della Lucania

Aerea del porto di Taranto.
Lo diciamo da tempo che sarebbe meglio se Taranto aderisse alla Basilicata, ora se ne iniziano a cogliere tutte le opportunità. E’ stato infatti siglato ieri a Potenza l’accordo fra la Regione Basilicata, rappresentata dal presidente De Filippo e l’Autorità Portuale di Taranto, presieduta da Sergio Prete. Il patto sancisce la possibilità, da parte delle imprese lucane, di considerare il porto ionico come il proprio scalo naturale, tanto per la filiera turistica che per quella produttiva. In quest’ottica si provvederà a promuovere iniziative idonee a sfruttare appieno questa opportunità, con l’obiettivo di incoraggiare la capacità imprenditoriale delle imprese lucane. Il tutto si inquadra nel più ampio progetto riguardante il Sistema Logistico del porto di Taranto, al quale già la Basilicata aveva dato il suo sostegno formale. I due enti hanno inoltre convenuto di partecipare

giovedì 8 novembre 2012

POLITICA - Riassetto delle province, nuova puntata della telenovela Taranto-Brindisi


La questione del riordino delle Provincie voluto dal Governo assume dalle nostre parti, tanto per non farci mancare nulla, contorni sempre più da telenovela. Fino a poche settimane fa Brindisi voleva Taranto, Taranto voleva Brindisi e Lecce non voleva nessuno. Ora Brindisi vuole il Grande Salento con Taranto e Lecce, Lecce si dice possibilista purché si trovi il modo perché tutte siano sotto di lei e Taranto…sonnecchia. Intanto Fasano è andata con Bari, mentre una manciata di altri comuni brindisini, più Avetrana, hanno scelto Lecce. Anche Manduria lo vorrebbe, ma non ha potuto votare in quanto commissariata. Cosa c’è dietro a tutti questi giochetti fra capoluoghi? Cominciamo dall’analizzare la posizione più ambigua, quella di Brindisi, che fino a pochi giorni fa intendeva accorparsi a Taranto in quanto, rispetto a Lecce, le si prospettavano maggiori possibilità di restare capoluogo in coabitazione con la città ionica. Molto più che un’eventualità, date le ampie disponibilità offerte dal nostro sindaco (leggi QUI) e pure dal presidente della Provincia Florido, che già aveva trovato il nome per la nuova provincia: Brita… Allora cos’è che ha fatto cambiare idea al sindaco di Brindisi Consales, che ora prova a coalizzare tutti i comuni del proprio territorio per spingere verso la costituzione della grande regione Salento? Probabilmente la possibilità, considerata remota, che il Governo approvi una provincia con due capoluoghi e magari anche lo spiraglio che il Decreto governativo lascia quando, nell’art. 3, recita che “il nuovo capoluogo è quello con maggior popolazione, salvo diverso accordo tra i comuni già capoluogo”.  Significa che nell’eventuale accorpamento fra Brindisi, Lecce e Taranto, se Brindisi appoggiasse Lecce, questa diventerebbe capoluogo anche con l’opposizione di Taranto, che è la vera avente diritto, ma resterebbe in minoranza. Viene da farsi dunque un’altra domanda: perché Brindisi finisce per preferire l’annessione a Lecce in ottica salentina, piuttosto che godere di una pari dignità che, nei fatti, ha già in tasca con Taranto? la nostra supposizione è che Brindisi veda in Taranto una concorrente economica per ciò che attiene al porto e all’aeroporto e che Lecce, che di queste è sfornito, possa garantire protezione ai messapici a scapito di Taranto. D’altra parte non è un mistero che il Papola Casale sia ormai l’aeroporto del Salento e che il porto di Brindisi rappresenti quello che Lecce non può avere. Insomma, annessi per annessi... peccato che il povero Consales non consideri che dai rappresentanti ionici non avrebbe alcuna opposizione, abituati come sono a svendere Taranto anche le volte che ha le norme dalla sua parte. Di sicuro le vorticose mosse che si fanno in questi giorni a Brindisi non sono frutto di rinnovate simpatie e qualcosa la nascondono senz’altro. Forse sono affanni tardivi, visto che la Regione ha già indicato al Governo la strada che porta alla costituzione della provincia di Taranto col brindisino accorpato, ma tutto è possibile nella politica del nostro Paese e i nostri rappresentanti farebbero bene ad aprire di più gli occhi. Venerdì Stefàno incontrerà i sindaci dei comuni del tarantino per fare il punto della situazione e, dato l’affronto subìto da una città a cui eravamo già pronti a sottometterci (…), non è escluso che si interpelli Matera per una provincia mai pensata prima ma che, a ben pensarci, potrebbe garantire le migliori prospettive di crescita alla nostra città.

venerdì 1 giugno 2012

TURISMO – La nave del vino approda nella terra del Primitivo


Il mega yacht Harmony G.
Se ieri a ora di pranzo siete passati dalla “ringhiera” dell’Isola non vi sarà sfuggito di notare l’arrivo di un grosso e lussuoso natante di 53 metri. Si trattava dell’Harmony Gmega yacht  da crociera della compagnìa americana Variety Cruises, con a bordo cinquanta turisti inglesi appassionati di eno-gastronomia in visita nel nostro territorio. Salpata da Venezia il 24 maggio scorso, la crociera ha visto in Taranto la settima tappa di un percorso che la porterà a toccare diversi porti del Mediterraneo alla scoperta di sapori e sentori italiani e greci. I visitatori sono sbarcati alla prima calata del porto mercantile, dove sono stati accolti dal caloroso benvenuto del presidente dell’Autorità Portuale Prete e dal vice-presidente e dal direttore dell’Assonautica locale, organizzatrice della tappa tarantina. Subito dopo i saluti un pullman ha condotto i turisti verso Manduria, patria del primitivo e vero obiettivo della visita ospitata per l’occasione dalla cantina Pirro Varone di Pietro Ribezzo. Il programma ha previsto un giro per l’azienda agricola e i suoi vigneti, una degustazione di vini della casa e un pranzo tipico nel centro della cittadina messapica, prima del rientro e della ripartenza da Taranto. L’Harmony G tornerà nuovamente nella Città dei due mari martedì prossimo, giorno in cui i suoi ospiti potranno apprezzare le bellezze di Taranto illustrate nelle brochure consegnate dal direttore di Assonautica Dusconi. La visita è stata poi l’occasione, per il presidente dell’Autorità Portuale Prete, per annunciare l’arrivo di altre navi e yacht da crociera a Taranto nei prossimi giorni, prima delle quali la maltese extra lusso Corinthian II l’8 giugno coi suoi 150 passeggeri. Insomma il porto inizia finalmente a strizzare l’occhio al turismo e, in virtù di ciò, è stato confermato il progetto di attrezzare al traffico passeggeri il molo San Cataldo, prospiciente al borgo antico, come previsto dal Piano triennale del nostro porto.

domenica 25 marzo 2012

CULTURA - Deliberati dal Cipe fondi per il MArTà, parco Saturo e mura messapiche

Impianto termale al parco Saturo.
Il Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, ha deliberato venerdì scorso uno stanziamento di 2 miliardi di euro in favore di opere infrastrutturali e culturali su tutto il territorio nazionale. A Taranto saranno destinati 5 milioni di euro da dividersi fra il MArTà per opere di restauro e allestimento di spazi espositivi e per attività collaterali, il parco archeologico di Saturo a Leporano per opere di riqualificazione e accoglienza e il parco archeologico delle Mura Messapiche a Manduria. I bandi di gara dovranno essere espletati entro fine 2012 e potranno finalmente liberare l'offerta culturale del territorio dalle maglie delle ristrettezze economiche cui erano relegati i nostri inestimabili tesori. Tanto per fare un esempio, il museo tarantino è ancora in attesa della realizzazione dei due lotti di lavori che avrebbero dovuto completare la sua esposizione, con finanziamenti regionali arenatisi in Soprintendenza e il mistero di un bando assegnato e mai espletato (leggi QUI). La notizia dunque è di quelle ottime e può davvero mettere in moto il circuito culturale e turistico che tutti auspichiamo e per il quale attendiamo ora tutti i passaggi burocratici necessari a trasformare lo stanziamento in lavori passando per i progetti esecutivi. Ci piace sottolineare che quanto previsto per il parco archeologico di Saturo è frutto della professionalità della coop. PoliSviluppo, aderente a ViviTaranto, la quale nel 2010 realizzò un progetto di prefattibilità per conto del Ministero per i Beni Culturali e Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti. Taranto è l'unica città pugliese a godere di questi stanziamenti in ambito culturale che sono stati in tutto otto, con in testa quelli per il museo archeologico di Reggio Calabria, contenitore dei celebri Bronzi di Riace. In ambito infrastrutturale invece è stato finanziato per 9 milioni di euro l'adeguamento della Statale dei Trulli a Martina Franca. Lunedì prossimo sarà invece inaugurato il nuovo gate di accesso del terminal contenitori al porto di Taranto e illustrato il progetto della piastra logistica alla presenza del vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Ciaccia. Per quest'opera il Cipe ha già stanziato 219 milioni di euro (leggi QUI).   

mercoledì 21 marzo 2012

PORTO – Piastra logistica e nuovo “waterfront”, lavori imminenti

Il progetto del nuovo molo San Cataldo.
La realizzazione dei lavori che interesseranno il porto di Taranto sembra essere vicinissima, a iniziare dalla piastra logistica, comprendente Distripark e Agrimed, piattaforme per la lavorazione e trasformazione delle merci prima del loro trasferimento a destinazione. La posa della prima pietra potrebbe avvenire già a inizio aprile, come confermato dal presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Karrer, intervenuto al convegno organizzato da Comune e Autorità Portuale dal titolo “Taranto città di mare: dal porto la riqualificazione del waterfront”. Oltre agli organizzatori, rappresentati dal vice-sindaco Cataldino e dal presidente dell’Authority Prete,  anche il vice-presidente della Provincia Carrieri ed il coordinatore dei Programmi Innovativi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Giacobone. Quest’ultimo si è soffermato sul ruolo nazionale di Taranto quale cerniera per il traffico delle merci nel Mediterraneo da attuare con l’ausilio dello scalo aeroportuale di Grottaglie, attualmente inserito “in un contesto di aviosuperfici di II livello”. In dirittura d’arrivo anche le procedure burocratiche che consentiranno la realizzazione del nuovo centro polivalente sul molo San Cataldo. Esso comprenderà gli uffici dell’Autorità portuale, quelli della Camera di Commercio, una sala convegni e spazi da adibire a mostre pubbliche (vedi QUI tutte le foto del progetto vincitore del bando). A disegnare l’opera destinata a rappresentare la porta della città dal mare è stata la T-studio, rappresentata all'incontro dal progettista Matteo Di Venosa. Il molo San Cataldo non costituirà solo la zona del porto più visibile dalla città, trovandosi di fronte all’Isola, ma anche un attracco per traghetti, così come previsto dal Piano Triennale del porto ionico (leggine QUI gli aspetti salienti). I lavori tuttavia hanno sulla loro strada un ostacolo dovuto al silenzio della Tct, cui spetta l’adeguamento del molo polisettoriale ad esso in gestione, opera propedeutica al dragaggio dei fondali. Un impegno promesso (leggi QUI) ma ancora a rischio. Oggi pomeriggio intanto si terrà in Camera di Commercio un nuovo incontro del Tavolo per la Mobilità per continuare il giro di consultazioni voluto dal pres. Sportelli per fare il punto sul sistema trasportistico tarantino. Fino ad ora tutti gli incontri avutisi, fra i quali quello coi sindaci delle provincie di Taranto, Matera e Cosenza, hanno registrato l’unanimità di vedute sull’intermodalità fra strade, ferrovie, porto e aeroporto tarantini per favorire la circolazione di merci e passeggeri nell’arco ionico.  Nei giorni scorsi il pres. Sportelli ha espresso soddisfazione riguardo all’impegno dell’Autorità portuale per portare il traffico passeggeri a Taranto, operazione che potrà senz’altro dare impulso alla richiesta di apertura di Grottaglie ai voli civili. 
Usa i link presenti per i tuoi approfondimenti e per far sentire la tua voce con i nostri amministratori: a partecipare c'è più gusto, a guadagnarci è la tua città!

venerdì 16 marzo 2012

TURISMO – Taranto tappa di crociere nel Mediterraneo, MSC interessata al nostro porto


La MSC Fantasia.
Diversificare lo sviluppo di Taranto è la grande scommessa del futuro del nostro territorio. Futuro non così lontano o impossibile come in tanti hanno premura di dire per il timore di perdere privilegi basati sui rapporti con la grande industria. Una prima, concreta dimostrazione arriva dal nostro porto, entrato nelle mire della MSC Crociere. Proprio così, perché fra le aree della Marina in via di dismissione c’è uno dei punti più belli della nostra città, ossia il molo dell’ex stazione Torpedinieri sul mar Piccolo, e sarebbe proprio questa l’area individuata dai tecnici della prestigiosa compagnìa crocieristica per farne un attracco per le sue “città galleggianti”. Le dimensioni del canale navigabile sono adeguate al transito delle navi e dunque il progetto per il quale il presidente dell’Autorità Portuale Prete si è speso sin dal suo insediamento, pare essere percorribile. I 58 metri di larghezza del canale sono infatti giusto il doppio della larghezza media delle navi della MSC, che possono ospitare dai 1.000 ai 2.000 passeggeri. L’idea trova d’accordo anche la stessa Marina Militare che, col nuovo comandante del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio Ugazzi, intercederà presso lo Stato Maggiore affinché questa cessione di aree non sia soggetta a contropartite. Taranto dunque potrà presto diventare tappa di importanti circuiti turistico-culturali e rendere finalmente omaggio alla sua storia passata. Inevitabilmente il progetto innescherà l’attivazione di un indotto che di certo avrà ripercussioni economiche positive e che porterà quasi sicuramente all’ampliamento e alla professionalizzazione dell’offerta culturale di tutto il territorio. Ampia anche la disponibilità di contenitori per fornire adeguati servizi ai crocieristi, così come richiesto dai tecnici della MSC, con la presenza di diversi capannoni della Marina, anch’essi in dismissione, che potranno dar vita a biglietterie, bar e sale d’attesa. La MSC può contare su una flotta di 11 navi a cui presto si aggiungeranno la MSC Divina e la MSC Preziosa. La partita continuerà ora sui tavoli del Ministero della Difesa, con l’Autorità Portuale che cercherà di ottenere le aree del molo per annetterle al porto di Taranto. Intanto possiamo iniziare a sognare turisti che sbarcano dalla villa Peripato per invadere musei, castello, Isola…

martedì 7 febbraio 2012

SVILUPPO – “Fare sistema”…sì ma quello degli altri

Aerea di Taranto.
Le recenti, rinnovate, rimostranze dell’ass. regionale ai Trasporti Minervini riguardo al ruolo dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie, fanno tornare prepotentemente in auge una logica in sé ineccepibile: quella del “fare sistema”. La Regione sta profondendo molte energie per ottimizzare l’offerta di servizi e renderli più competitivi sui mercati. Nel caso degli aeroporti, da Bari si vuole che Taranto sia dedicata all’industria aeronautica ed al cargo, mentre Bari, Brindisi e ora Foggia, al traffico passeggeri, sebbene dei poli aeronautici siano presenti anche in queste due ultime città. Benissimo... ma c'è un particolare non di poco conto però, cioè che l’Arlotta è attrezzato per i voli civili e niente affatto per i cargo, che invece operano nelle solite Bari e Brindisi. Ricapitolando: a Taranto niente voli civili perché danneggerebbero Bari e Brindisi, ma ok ai trasporti cargo che però continuano ad operare a Bari e Brindisi, senza che per Grottaglie si stia facendo nulla. Ok complementarietà, ma qui c’è qualcosa che non torna. Proviamo allora ad allargare il discorso ad altri ambiti, perché qualcuno, anche a Taranto, pensa che avere un aeroporto così vicino a quello di Brindisi sia un inutile doppione, nonostante Brindisi abbia manifestato il bisogno di raddoppiare lo scalo, perché non riesce più a sostenere il crescente traffico. Parliamo di Università. Da Bari non vedono di buon occhio l’autonomia del Polo ionico, perché non sarebbe economico e rischierebbe il fallimento in ragione delle nuove disposizioni governative sul numero minimo di iscritti. Quindi università autonome per Bari, Lecce e Foggia e Taranto a “fare sistema”. Anche qui c’è qualcosa che non torna, specie se pensiamo che a Bari e Lecce sono presenti numerose facoltà a numero chiuso che non riescono a soddisfare la domanda degli studenti. Non torna neppure la gerarchia che vuole a Bari un moderno policlinico, cioè un ospedale collegato a Medicina e a Taranto facoltà che di fatto sono al servizio di questi centri. Passiamo al porto. A Bari e Brindisi il traffico merci e passeggeri, a Taranto quello industriale e, forse, quello logistico. Se si prova a parlare di traghetti o navi commerciali apriti cielo: sarebbe intollerabile in un’ottica di sistema! Non parliamo poi delle ferrovie, in cui accade che, mentre Bari strappa finanziamenti per diventare nodo ferroviario di importanza nazionale, a Taranto manca poco che ci si torni a spostare in  diligenza. Nell’ambito delle arti visive la Regione ha anche finanziato la realizzazione dei cineporti di Bari e Lecce nell’arco del solo 2010 (qui la complementarietà, in ragione della breve distanza fra le due città non è stata considerata). Nella nostra città arriviamo perfino, come successo nei giorni scorsi, a presentare in Comune la stagione teatrale del Petruzzelli…e chissà che anche sull’ipotesi di avere un teatro comunale che si rispetti non ci siano i veti dei nostri vicini. Il bello è che non ce le mandano manco a dire. Da Brindisi il presidente della Provincia Ferrarese, sin dai tempi in cui era a capo degli industriali messapici, diffidò Taranto dal pretendere i voli passeggeri a Grottaglie, dal momento che lo scalo aveva già osato ospitare l’insediamento Alenia. Il sindaco di Bari Emiliano, invece, ebbe a dire in una recente visita nella nostra città, e con malcelata arroganza, che il porto di Taranto sarebbe dovuto essere lo scalo industriale al servizio del capoluogo di regione. A mettere insieme le dichiarazioni di Ferrarese, Emiliano, Franchini, Minervini e Di Paola vari, noterete un fattor comune che, a nostro modesto avviso, rappresenta il nòcciolo di tutta la questione. Nell’ammonire Taranto richiamandola alla sua vocazione “industriale”, tutte queste ‘autorità politiche’, si rivolgono a noi tarantini e non alle nostre istituzioni. Lo si capisce dai toni usati, che scavalcano senza indugio ogni elementare forma di diplomazia nei confronti dei nostri enti locali. Sarà forse perché è proprio nei nostri amministratori, di ogni ordine e bandiera, che risiede la ben remunerata vocazione di cui sopra? Dimenticavamo! Una cosa c'è che abbiamo solo noi a Taranto e che i vicini rispettano in nome della complementarietà... le discariche di rifiuti speciali! Sì, perché quando sentite parlare di discariche di questo tipo in Puglia, stanno parlando di Italcave e Vergine a Taranto ed Ecolevante a Grottaglie, altre non ve ne sono. E volete che non pensiamo che dietro a tutto questo non ci sia un preciso disegno politico?



Segue la mail che abbiamo inoltrato all'ass. Minervini.
Usa i link presenti per i tuoi approfondimenti e per far sentire la tua voce con i nostri amministratori: a partecipare c'è più gusto, a guadagnarci è la tua città!

Gent.mo ass. Minervini,
la sentiamo spesso parlare, a proposito dello scalo di Taranto-Grottaglie, della necessità di “fare sistema”. In linea di principio siamo d’accordo con tale logica che consente di fare economia, creare specializzazioni e ottimizzare l’offerta di servizi per il mercato. Siamo tanto d’accordo che invitiamo anche lei a fare maggiormente sistema con gli altri rami assessorili, in quanto questa logica della complementarietà ci viene invocata da più parti e da tutte con uguale richiesta di subalternità. Insomma Taranto è la seconda città della regione e, in una logica di sistema, dovrebbe a volte ricevere investimenti che altrove si reputano secondari, a volte scegliere essa stessa per prima lasciando il resto agli altri. Lei potrà obiettarci che gli investimenti di tipo industriale non siano secondari, ma ci auguriamo non vorrà privarci della facoltà di decidere da noi se questi siano preferibili o meno ad altri tipi di investimento meno invasivi. Che lei e i suoi colleghi, o i nostri amministratori locali, lo comprendiate o no, a Taranto crediamo nell’enorme potenziale turistico e culturale del nostro territorio e per questa via ci stiamo rimboccando le maniche come mai prima. Non crediamo ce ne sia bisogno, ma ci piacere farle una veloce carrellata fra gli ambiti in cui viene decretata la nostra condizione di “figli di un Dio minore”. Nell’ambito aeronautico sono previsti i voli civili a Bari e Brindisi, mentre i cargo…pure, a parte le dichiarazioni di circostanza. Per il porto, a Bari e Brindisi le navi passeggeri e la logistica, a Taranto i trasporti industriali e, si spera presto, anche il ramo logistico. Per l’Università, a Bari la sede e a noi la succursale, con un numero di facoltà residuale e servizi di scarso ordine. Per le ferrovie, a Bari il nodo regionale, a noi i cambi e fra un po’ le corriere. Nell’ambito delle arti la Regione ha poi pensato di insediare, nello stesso anno, due cineporti a Bari e Lecce (qui la logica del “fare sistema” è venuta meno) mentre qui il nulla. In definitiva parliamo di “fare sistema” o del fatto che Taranto debba sostenere quello degli altri? In ultimo ci permetterà qualche considerazione di merito nell’ambito dello scalo di Taranto-Grottaglie. Lei ultimamente ha dichiarato che la soglia minima per consentire l’apertura di un aeroporto è 1 milione di passeggeri, ma non era stata Aeroporti di Puglia a confermare in 900.000 il potenziale bacino di Taranto? A proposito di economia, non le sembra un peccato non cogliere l’opportunità di attingere utenze dall’area calabro-lucana sprovvista di aeroporti? E non era stata Brindisi a chiedere un raddoppio del Papola-Casale per non riuscire più a sostenere il crescente traffico? Non sarebbe l’Arlotta la stampella ideale per Brindisi? E i soldi stanziati a livello comunitario per adeguare l’Arlotta agli standard richiesti e far partire i voli passeggeri che fine hanno fatto?

Contando in una sua gentile replica, la ringraziamo e salutiamo cordialmente
ViviTaranto
Rete di associazioni, privati e cittadini per lo sviluppo turistico-culturale di Taranto

lunedì 30 gennaio 2012

PORTO – In arrivo un commissario per accelerare la realizzazione delle opere

Aerea del porto di Taranto.
Oltre al fallimentare incontro di Bari sull’aeroporto, la settimana appena trascorsa prevedeva quello altrettanto importante sul porto di Taranto svoltosi a Roma. Convocato dal dipartimento per lo Sviluppo Territoriale della Presidenza del Consiglio, vi hanno partecipato il presidente dell’Autorità Portuale Prete, la Regione Puglia, il Ministero dello Sviluppo Economico, quello delle Infrastrutture e Trasporti e quello dell’Ambiente, unitamente alla Sogesid, la SpA che coadiuva le strutture locali per conto di questi ultimi due ministeri. Coi 400 milioni di euro già stanziati dal Cipe (leggi QUI), le parti hanno convenuto sull’opportunità di nominare un commissario straordinario per dare attuazione ai lavori previsti nel più breve tempo possibile. Risultato di questa accelerazione sarà l’emanazione, già in questa settimana, del decreto di nomina del commissario e la ratifica dell’accordo che impegnerà tutti gli attori coinvolti ad intraprendere le azioni di rispettiva competenza per completare le opere. I lavori sono di straordinaria importanza e sono divisi in tre linee di intervento: 1) quella per consentire l’ingresso delle nuove navi porta container, che prevede il dragaggio dei fondali, la realizzazione della vasca di colmata per il materiale rimosso (79mln); la realizzazione della diga foranea fuori rada che proteggerà il porto dai moti ondosi (32mln) e l’allargamento del molo San Cataldo (quello che guarda all’Isola) per 35 mln di euro. 2) Collegamento del porto alla rete ferroviaria, al fine di garantire l’intermodalità dei trasporti. 3) Realizzazione della piastra logistica per consentire di trattenere le merci in arrivo per una prima fase di lavorazione (219 mln). Risorse certe e tempi stretti quindi per ascrivere la parola logistica allo sviluppo della nostra città che, se tutto andrà bene, a breve potrà sfruttare appieno la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, rendendo più conveniente il transito delle merci da Taranto, piuttosto che dallo stretto di Gibilterra. Toni entusiastici riguardo a questo incontro sono stati espressi dal presidente della Regione Vendola e dall’ass. regionale ai Trasporti Minervini che ha anche risposto alle domande rivoltegli dal Movimento Aeroporto Taranto sul sistema aeroportuale tarantino. Minervini parla di 14mln in arrivo a Grottaglie per il potenziamento dei sistemi di controllo ed i piazzali e di 40mln che si sta cercando di intercettare per razionalizzare i collegamenti viari e ferroviari con l’Arlotta. Ribadita anche la linea ostruzionistica verso i voli civili a Taranto con la realizzazione del collegamento ferroviario con lo scalo brindisino (leggi QUI le risposte in dettaglio di Minervini).  Insomma la Regione è vero che si stia adoperando per Taranto, ma sempre lungo le linee decise a Bari, quelle cioè che ci vogliono come città industriale e, stringendo i denti, ora anche come piattaforma logistica. Guai però a parlare di turismo o commercio, perché quel decantato concetto del “fare sistema” deve vedere assegnato alla nostra città il ruolo più sporco fra quelli possibili. La cosa fu espressa in modo tanto arrogante quanto chiaro dal sindaco di Bari Emiliano che, in una delle sue recenti visite nella nostra città, ebbe ad ‘esaltare’ il ruolo del porto di Taranto come sponda industriale del capoluogo. Giusto, anche lì ci deve essere complementarietà: a loro i traffici passeggeri, a noi le polveri di minerale. Per questo sarà importante ricordare che il Piano di sviluppo del nostro porto prevede anche l’attivazione del traffico commerciale dal molo San Cataldo (leggi QUI il nostro post a riguardo). 

venerdì 29 luglio 2011

PORTO - Ritirato il ricorso al Tar di Olimbo, al via la gestione Prete

Aerea del Porto di Taranto.
L'ammiraglio Olimbo ha ritirato il suo ricorso al Tar contro la nomina dell'avv. Prete all'Autorità Portuale di Taranto. In ragione di questa scelta la presidenza di Prete può entrare nel vivo a tutti gli effetti. In realtà lo era già dalla nomina del Ministro dei Trasporti, ma la spada di Damocle dell'esito del procedimento indubbiamente pendeva sull'Autorità Portuale. Lo sapeva bene l'amm. Olimbo che, proprio in ragione degli interessi della città, ha optato per l'interruzione di un contenzioso che sarebbe stato lungo e logorante, tanto per i suoi protagonisti che per l'Autorità Portuale e la città. Oimbo, nell'augurare al neo-presidente "di poter svolgere al massimo livello le sue funzioni nell'interesse dell'intera città", ha auspicato che lo stesso possa affrancarsi da consiglieri che nel medio periodo - a suo giudizio - potrebbero poi esigere i loro crediti.  I vizi contestati erano di forma e di sostanza. Il primo in riferimento alla designazione effettuata dal Sindaco di Taranto senza la necessaria condivisione della Giunta, il secondo in riferimento alla scarsa esperienza di Prete. A riguardo Olimbo si è detto soddisfatto per aver constatato che il Comune ha successivamente ottemperato al vizio di forma sollevato, preferendo non proseguire la disputa sul fronte personale e professionale, in ragione di una stima "profonda e reciproca" per l'avv. Prete. Ora che il nuovo presidente è saldo in sella, non resta che affrontare tutte le sfide che la città attende di vincere (leggile QUI nel Punto di TargatoTA).

venerdì 15 luglio 2011

PORTO – La Corte dei Conti sblocca i fondi per la Piastra logistica

Aerea del Porto di Taranto.
La Corte dei Conti ha sbloccato i 188 mln che serviranno al Porto di Taranto per la creazione della Piastra logistica. La notizia era attesa dal 18 novembre dello scorso anno, giorno dell'approvazione da parte del Cipe del finanziamento delle opere (v. QUI). L'apertura del cantiere potrebbe pertanto avvenire a brevissimo, tempo che i fondi arrivino materialmente all'Autorità Portuale presieduta da Sergio Prete. I lavori riguarderanno la realizzazione della piattaforma logistica per l'interscambio fra le modalità di trasporto marittima-ferroviaria-stradale e aerea da Grottaglie, la strada dei moli per il collegamento delle aree portuali e l'ampliamento del IV sporgente e della sua darsena. Resta il nodo delle bonifiche riguardanti il perimetro del Sito di Interesse Nazionale e quello dei dragaggi, per i quali gli esponenti di centro-destra, il parlamentare Franzoso e il consigliere regionale Sala, hanno assicurato il proprio interessamento. Leggi QUI il punto di ViviTaranto sul porto.

mercoledì 22 giugno 2011

TURISMO - Intesa con la Basilicata per turismo e aeroporto

Il mare della litoranea jonica.
Confindustria Taranto e la sua omologa lucana sottoscriveranno presto un protocollo d’intesa per la valorizzazione turistica dell’area jonica. La decisione è stata presa nella sede tarantina degli industriali durante un incontro in cui sono state analizzate strategie e priorità da portare avanti in modo congiunto per aumentare l’attrattività del territorio che va da San Pietro in Bevagna sino a Nova Siri. Una costa dalle grandi potenzialità che va assolutamente sostenuta con azioni importanti. Fra quelle individuate la creazione di distretti ricettivi e l’apertura ai voli civili degli scali di Grottaglie e Pisticci con l’istituzione di linee complementari in grado di rompere l’isolamento voluto dalle politiche assolutiste di Bari. A questo proposito in settimana c’è stata la conferenza di Aeroporti di Puglia che ha celebrato gli incrementi di passeggeri registrati negli scali di Bari, Brindisi e Foggia nei primi 5 mesi dell’anno. Le ottime performance di Brindisi hanno portato il presidente della provincia messapica a chiedere a Vendola l’apertura di un nuovo scalo in grado di reggere l’aumento esponenziale dei flussi passeggeri. Nessuna presa di posizione a favore di Grottaglie da parte del pres. della Provincia di Taranto Florido difronte a propositi tanto assurdi da scaricare sulle tasche dei pugliesi. Eppure l’Arlotta potrebbe aprire ai voli passeggeri anche domani, ma evidentemente dobbiamo restare Cenerentola anche nel contesto artificiale del “Grande Salento”. Chi invece ha battuto i pugni per Taranto è stato il neo-presidente dell’Autorità Portuale Sergio Prete che ha chiesto a Bari di avere navi da crociera anche nella nostra città, ricavandone un diniego perentorio. Sono schiaffi che la nostra città - la seconda della Regione, è bene ricordarlo – prende anche in merito ad altri fondamentali capitoli come l’Università, tutti utili per aspirare a ciò che  in troppi vogliono ancora negare: l’emancipazione dalla grande industria. Quanto meno nel caso del Porto la battaglia la si sta facendo…  
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venerdì 17 giugno 2011

PORTO - Tutte le sfide del nuovo Presidente

Il neo-presidente Prete.
Qualche giorno fa è finalmente arrivata la nomina ufficiale dell'avv. Prete a nuovo presidente dell'Autorità Portuale di Taranto da parte del Ministro alle Infrastrutture Matteoli. Una nomina per la quale si sono dovuti attendere tre lunghi anni di commissariamento, ma che resta formalmente sospesa fino al pronunciamento del Tar di Lecce sul ricorso del gen. Olimbo di cui vi abbiamo riferito QUI. Difficile che si rimetterà tutto in discussione ma, anche se gli scenari restano imprevedibili, l'insediamento sotto tono dell'avv. Prete non deve distogliere dalle importanti sfide da affrontare. In primis la piastra logistica, comprendente Distripark e Agrimed, progetti che consentirebbero finalmente di fare reale economia, trattenendo le merci per la loro lavorazione e non più solo per il trasferimento dalle navi ai tir per proseguire i loro viaggi. I terreni sono stati caratterizzati dalla Provincia, ora si attendono i finanziamenti già avallati dal Cipe, ai quali si aggiungeranno quelli privati delle imprese Grandi Lavori Fincosit SpA, Grassetto SpA e Logsystem SpA. Fra i lavori previsti anche la realizzazione della piattaforma logistica per l'interscambio fra le modalità di trasporto (marittima-ferroviaria-stradale e aerea da Grottaglie), la strada dei moli e l'ampliamento del IV sporgente. Poi ci sono da fare i dragaggi per adeguare i fondali alle esigenze della Tct e su questo versante c'è da capire col Ministero per l'Ambiente come muoversi, tenendo nella dovuta considerazione la delicata situazione del territorio. Ma non c'è solo la logistica, il Piano Operativo Triennale 2008-10 lo dice chiaramente: c'è da ripristinare il rapporto con la città. Da un lato la realizzazione di strutture polifunzionali sul Molo San Cataldo, per le quali il pres. Conte parlò anche di bandi internazionali di progettazione, con un occhio di riguardo per lo "sky line" della città; dall'altro i traghetti commerciali, vera opportunità economica e turistica per Taranto, con attracco previsto proprio difronte alla Città vecchia. Un anno e mezzo fa si registrò la proposta dell'allora ass. comunale ai Trasporti Calcante di istituire traghetti per Catania. Un'ottima idea che avrebbe dirottato verso Taranto notevoli flussi di traffico dalla Calabria, purtroppo rivelatasi poi solo una boutade buttata lì a caso. Chissà che non sia arrivato il tempo di rispolverarla.

martedì 17 maggio 2011

PORTO - Olimbo ricorre al Tar contro la candidatura di Prete

Aerea del porto di Taranto.
Non sembra esserci pace per il nostro porto. Il contrammiraglio Giancarlo Olimbo, in origine uno dei tre candidati del Comune per la nomina a presidente dell'Autorità portuale di Taranto, ha presentato ricorso al Tar di Lecce contro la candidatura dell'avv. Sergio Prete, presidente designato. Non ci sarebbero i requisiti di esperienza, secondo Olimbo, nè la sua indicazione da parte del Comune sarebbe avvenuta a termini di legge, dato che si è trattato di una decisione autonoma del sindaco Stefàno e non supportata dalla Giunta. Il nome di Olimbo faceva parte, insieme a quello di Prete e dell'attuale commissario Giuffrè, della terna di nomi proposti dal Comune al Ministro dell Infrastrutture e Trasporti Matteoli il quale ha poi chiesto allo stesso Ente civico, alla Provincia ed alla Camera di Commercio l'indicazione di un solo nome ciascuno. Ora sarà compito dello stesso Matteoli, in concerto col presidente della Regione Vendola, dirimere la questione e ratificare o meno la nomina di Prete, sempre che la sentenza del Tar non costringa alla ripetizione della procedura di nomina. 

venerdì 13 maggio 2011

AEROPORTO - Il 18 maggio nuovo incontro in Provincia per l'Arlotta

Il Marcello Arlotta di Grottaglie.
Il presidente della Provincia di Taranto Florido ha convocato per il 18 maggio alle 17 un ulteriore incontro per discutere della proposta di Air Italy di attivare il volo giornaliero Taranto-Roma. Dopo il tavolo con i sindaci di Grottaglie e Taranto del 27 aprile scorso, questa volta ad essere convocati sono i consiglieri regionali tarantini e le istituzioni a vario titolo interessate al progetto. L'obiettivo è quello di dar vita ad una proposta condivisa da presentare alla Regione affinché stanzi i fondi necessari a coprire la sperimentazione dello slot. In mattinata Florido, insieme al consigliere per i trasporti Albisinni, ha incontrato l'amministratore unico di Aeroporti di Puglia Di Paola il quale, ancora una volta, ha manifestato il suo scetticismo verso la riattivazione dei voli civili da e per Grottaglie. In settimana lo stesso Albisinni era stato duro con la AdP, sottolineando che il mancato espletamento del bando per i collegamenti con Roma e Milano ha, di fatto, privato Grottaglie dei fondi già stanziati a riguardo (circa 5 mln di euro). Albisinni, dopo aver sostenuto che senza l'Arlotta non potrà esserci futuro per la provincia di Taranto, ha infine ricordato l'accordo tra Enav e AdP per l'attivazione dei voli civili da Grottaglie che, se non rispettato, configurerebbe gli estremi per un'azione legale nei confronti della stessa AdP rappresentata da Di Paola. Intanto la Uil ha promosso per domani alle 9 presso la sede della II facoltà di Economia in via Lago Maggiore, il convegno dal titolo "Tra terra e cielo: porto e aeroporto vere opportunità di sviluppo" in cui sarà prospettata una collaborazione fra università e sindacati per lo sviluppo delle due piattaforme commerciali (v. QUI i dettagli del convegno).

sabato 7 maggio 2011

PORTO - La Tct farà i lavori promessi al molo polisettoriale

Aerea del porto di Taranto.
Dopo un estenuante tira e molla fra rimbalzi di responsabilità reciproche, sembra essere tornato il sereno fra l'Autorità portuale di Taranto (e la città in generale) e la Taranto Container Terminal. La società controllata da Evergreen e Hutchinson ha finalmente  presentato il progetto preliminare per l'adeguamento del molo polisettoriale, lavoro propedeutico al dragaggio dei fondali al porto. Ad annunciarlo è stato l'attuale commissario dell'Autorità portuale di Taranto Giuffrè, che ha condotto in prima persona la buona riuscita dell'operazione di riconciliazione. Per conoscere i tempi dei lavori ci sarà da attendere l'insediamento ufficiale del neo-presidente eletto Prete, quel che è certo è che i fondali saranno portati a 17,5 metri per consentire l'arrivo delle navi container di ultima generazione e che la banchina sarà allargata per l'installazione di gru più imponenti. L'importo dell'intervento si aggirerà sui 115 mln di €, dei quali 80 a carico dei ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, della stessa Autorità portuale e degli enti locali e 70 a carico della società di Taipei. Una buona notizia, dopo anni di incertezze passate anche dallo spauracchio di un abbandono di Taranto da parte della Tct, che si somma a quella dei dati del traffico merci che hanno registrato quasi un 30% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

lunedì 2 maggio 2011

AEROPORTO - Anche il Comune di Martina nel Consorzio Le Rotte del Sole

il Marcello Arlotta di Grottaglie
Anche il Comune di Martina Franca ha aderito al progetto di Tarantovola di dar vita ad un consorzio pubblico-privato per far tornare i voli civili a Grottaglie. Un progetto complementare - quello de Le Rotte del Sole -  a quello portato avanti dalla Provincia di Taranto, in trattativa con la Air Italy per l'istituzione del volo fra Taranto e Roma Fiumicino. Nonostante la parola data dal sindaco di Taranto per conto del comune jonico, quello di Martina è il primo ente civico ad essersi espresso favorevolmente con una delibera di Giunta e va ad aggiungersi alla Provincia di Matera. Il consorzio sarà formalmente costituito il prossimo 16 maggio. Intanto è in Olanda una delegazione della Regione guidata dal pres. Vendola e dall'ass. Minervini in cui si sono illustrate al colosso Klm le potenzialità dello scalo di Grottaglie per il segmento Cargo. La grande azienda si è mostrata molto interessante ad approfondire la tematica e senz'altro seguiranno incontri in Puglia. Mercoledì prossimo in commissione trasporti si discuterà anche dell'istituzione di bus navetta fra Taranto e gli aeroporti di Bari e Brindisi. Insomma la società civile ha senza dubbio smosso qualcosa nell'immobilismo di una certa politica. Altra buona notizia giunge invece dal Porto: anche il presidente della Regione Vendola ha avallato la nomina dell'avv. Sergio Prete alla presidenza dell'Autorità Portuale di Taranto. Resta solo il parere obbligatorio, ma non vincolante, delle commissioni di Camera e Senato e poi si potrà tornare a progettare il futuro del porto di Taranto. Guarda qui sotto i servizi di Studio 100 e JoTv sull'adesione di Martina a Le Rotte del Sole: